“Pensiero stupendo”.

da Nonna Pepper

Ecco un altro “pensiero stupendo” che ci arriva sempre dal nostro amico dall’animo gentile.

Questa volta ci riporta indietro nel tempo, in quegli anni ormai, possiamo dire lontani, i famosi anni 80’.

Ve li ricordate ancora?, se non li ricordate vi lascio alla lettura che vi riporterà indietro nel tempo e, come al solito, vi farà riflettere ancora una volta sul magnifico mistero che è la nostra esistenza.

Baci, baci by Pepper.

“Sfida accettata!

1980 palasport Piacenza con l’amico Dario, al basso.

Anni di gran fermento musicale nella nostra città, ma anche di notti passate a guidare per un concerto dei Queen, di Bowie, o meglio, per guadagnarsi qualche momento di tenerezza con un “amore lontano”.

Allora vedevamo arcobaleni anche a mezzanotte mentre ora, il buio pare avvolgerci anche sotto il sole.

Tanto tempo, milioni di fotogrammi di un film, bello o brutto non importa, girato comunque in presa diretta.

Anche lui pieno di sfide.

Perse, vinte, comunque sempre raccolte, talvolta difficili, stimolanti, di quelle che ti fanno sentire come un “buon sacerdote” di fronte ad un peccatore di serie A.

Più spesso banali, quotidiane ma, TUTTE pietre di un lastricato che mi ha portato sino a qui, oggi.

Ed oggi ho l’età che aveva mia madre allora e, “allora” era lei ad avere paura per me.

L’AIDS, le catastrofi ambientali, di lì a poco Chernobyl.

Quelli i maggiori timori.

Ora la paura è un mostro multiforme.

Ci sentiamo abbandonati, ancor più ora che siamo costretti a rielaborare i nostri ambienti, i nostri confini, i nostri riferimenti.

Ma forse siamo noi ad aver abbandonato qualcosa, qualcuno.

Il Virus ha appesantito le nostre borse della spesa ma anche le valige dei nostri ricordi da cui non dobbiamo certo dipendere ma guai a sfuggire loro!.

Ci ha chiuso le porte ma ha aperto le nostre finestre.

Finestre affacciate su altre finestre, di vite possibili, alternative, talora migliori.

Scopriamo in momenti come questo di non esserci mai assuefatti al concetto di morte come parte della vita.

Più comodo assuefarsi a quest’ultima finendo spesso per non viverla al meglio delle sue potenzialità.

Esco in giardino.

La giornata è splendida.

Non so perché, per qualche istante mi sento inadeguato, stonato rispetto a tanta bellezza ma, è una sensazione di breve durata.

Mi laverò i capelli, lasciando che asciughino al sole.

La natura affrontata con umiltà non può che avvolgerci in un caloroso abbraccio.

Supereremo certamente il mostro.

In mitologia e nelle favole i mostri custodiscono sempre un tesoro, sconfitto il “Coronavirus” magari scopriremo che mostri e tesori li abbiamo dentro”.

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