Infinite storie parte terza

da Nonna Pepper

 

Amiche care,

eccomi nuovamente a voi, per raccontarvi un altro po’ della mia storia infinita.

Bene, eravamo rimaste che finalmente ero riuscita a sapere che questo fatidico “lui

intanto esisteva, era vivo e vegeto, separato ma… con una EX MOGLIE.

 

Ora, dovevo capire come fare per agganciarlo.

Pensai che la cosa più banale e credibile fosse una chiamata per un ipotetico lavoro che avevo da proporgli, infondo lui operava in un settore a me molto noto e anche se in maniera diversa avevamo molte affinità.

Cominciai a pensare quale scusa plausibile e credibile avrei dovuto inventare  per non fare la figura della cretina ma soprattutto per fare sì che risultasse una telefonata di lavoro che potesse accomunarci ad una possibile collaborazione futura.

Devo ammettere che la fantasia non mi è mai mancata e men che meno la forza d’animo e determinazione.

Non avete idea di come mi battesse il cuore, perché in fondo per me, era rituffarmi in un gran bel ricordo.

Presi il telefono e composi il numero dell’azienda dove lavorava, mi rispose un centralino e mi mise in attesa e, dopo poco, un’altra voce mi rimbalzò dicendomi che il “lui” era impegnato in una riunione e di richiamare più tardi.

Prima di riagganciare chiesi, bleffando, se la mail che mi ero inventata corrispondesse alla sua perché non riuscivo ad inoltrargli un messaggio ed ebbi conferma positiva  alla mia richiesta.

Generalmente le mail sono nome.cognome @ e poi estensione dell’azienda, non avevo scoperto l’acqua calda ma semplicemente avevo usato la logica.

 

Apro una parentesi: devo ammettere che una certa fortuna ma anche la mia sicurezza per certi versi mi hanno permesso di raggiungere l’obiettivo che mi ero prefissata.

Mai lasciare trasparire il dubbio, perché dall’altra parte l’interlocutore è attento e il dubbio desta sospetto e il sospetto porta a fare ulteriori domande che, se non siete più che pronte, le vostre risposte vi FOTTONO e l’obiettivo svanisce in men che non si dica.

Questo è un consiglio che vi assicuro deve essere preso in considerazione molto attentamente quando e se decidete di intraprendere un qualcosa.

 

Tra me e me pensai, va beh, non sa neppure più chi sono e di conseguenza non vorrà parlarmi, penserà che sono la solita scocciatrice.

Lasciai passare due giorni, che per me furono interminabili e poi decisi di riprovare.

Naturalmente mi dissi che, se mi avesse filtrato di nuovo, non l’avrei più cercato.

Mi scappa da ridere a questo mio pensiero.

 

Se la prima volta il cuore mi batteva all’impazzata, questa volta anche le gambe si davano da fare.

Tentai di assumere un tono professionale e composi nuovamente il numero.

Solita trafila ma questa volta mi fu detto che il “ lui” si scusava e chiedeva che lasciassi il mio numero in modo potesse richiamarmi.

Da un lato ero felice per la risposta perché mi ero evitata un imbarazzo notevole dall’altro invece ero delusa perché in fondo mi sentivo rimbalzata nuovamente.

 

Ecco, direi che su questo punto è bene soffermarsi e riflettere.

 

Come vi ho descritto e come succede sempre il RIMBALZARE la persone per la quale si è attratti all’inizio è sicuramente efficace.

Desta una sorta di curiosità mista ad intrigo che ti fa dire “ma chi sarà mai questo o meglio scatta una sorta di ma chi si crederà mai questo di essere ” e di conseguenza, la curiosità aumenta.

CAPITATO ANCHE A VOI?

Con il senno del poi vi assicuro che INTRIGARE è sempre efficace e vincente.

 

Comunque, per non farmi mancare nulla, ebbi la buona idea di scrivergli.

Gli scrissi una e-mail raccontandogli chi fossi e il perché l’ avessi cercato e altre cose che ci avrebbero accomunato al passato, ai tempi che ci eravamo conosciuti, una sorta di ” carramba che sorpresa de noi altri”, una e-mail divertente soprattutto e che conservo ancora.

 

Per non smentirsi, il nostro signor “lui” naturalmente non rispose subito ma ben dopo una lunga e per me

INTERMINABILE settimana.

Ecco l’intrigo

Lo usava LUI  con me e non IO con lui.

IO ero scontata, banale, LUI era vincente invece non si concedeva, mi teneva sulle spine e sapeva, eh si, già sapeva chi aveva davanti, sapeva che di me ne avrebbe fatto ciò che avrebbe voluto.

 

Voi non potete neppure immaginare quando aprii la mai casella mail e vidi il suo nome e cognome

Ero al settimo cielo e, qualunque e qualsiasi  fosse stata la sua risposta, finalmente avevo una risposta, eh siii mi aveva risposto.

Aprii quella e-mail, avevo il cuore in gola e appena lessi le prime righe il ricordo di questo bellissimo ragazzo biondo con gli occhi azzurri pervase la mia mente, la mia memoria, la mia anima.

Era felice di ritrovarmi, quindi sapeva, si ricordava di me e ciò significava che anche io ero rimasta un ricordo nella sua mente.

Già questo mi bastava.

Ci scambiammo diverse e-mail, ci raccontammo le nostre storie mi mandò diverse foto sue che lo ritraevano oggi.

Devo dire che effettivamente era parecchio cambiato, aveva perso i capelli ma gli erano rimasti quei bellissimi occhi azzurri e poi, la classe che aveva, l’eleganza, la raffinatezza quelle era rimaste immutate anzi, con gli anni lo rendevano ancora più affascinante.

Ci sentimmo al telefono e così ebbi anche il piacere di ascoltare la sua voce che era fantastica, suadente, calda, insomma tutto pareva andare per il verso giusto.

Dopo parecchi scambi di telefonate e- mail mi chiese quando fossi passata dalle sue parti di informarlo che avrebbe avuto piacere di uscire a colazione con me.

Non vi dico la gioia che provavo ma soprattutto non vedevo l’ora che arrivasse il giorno in cui finalmente l’avrei rivisto dopo trent’anni che ci eravamo persi.

 

Lasciai passare due interminabili, infinite settimane e poi gli inviai una mail con una rosa di date possibili in cui lui potesse scegliere la data a lui favorevole per finalmente incontrarci.

MI diede la data, ricordo ancora era un giovedì di marzo, era il 2011.

Io non possedevo il suo numero di cellulare ma lui aveva il mio.

Ora, altra interminabile attesa per il fatidico giorno del nostro incontro.

 

Ecco, credo che questo sia un passaggio che ci accomuna tutte e sul quale vorrei avere le vostre di considerazioni e esperienze per confrontarci.

Mi voglio soffermare ancor una volta.

Non esiste età.

Sono più che mai conscia e consapevole che un incontro tra due persone che si vogliono incontrare, che scelgono di rivedersi, sia la cosa più adrenalinica che esista ma soprattutto non esiste età per vivere un momento del genere perché può capitare a qualsiasi età e verrà vissuto con un entusiasmo e una gioia così immensa che il luogo comune “una sferzata di vento” non è così scontato e banale ma è la vera VERITA’.

Si ritorna improvvisamente giovani nello spirito, nell’anima, ritorna la gioia immensa di vivere ma soprattutto la felicità che pervade i volti, i sorrisi continui e l’aura che appare intorno a noi è catalitica e tutti se ne accorgono perché sprizziamo positività e gioia.

Vi lascio ponderare e aspetto i vostri commenti e le vostre storie.

A presto per il prossimo episodio.

Baci, baci la vostra nonna

 

2 commenti

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Pippi 31 Gennaio 2020 - 21:48

Cara nonna sono d’accordo con te. Alla nostra età abbiamo un bagaglio pieno di problemi e gioie tragedie eccetera eccetera. L’unica cosa che non hai età è la gioia del cuore che ti trasmette un momento di passione. Quindi mi viene da dire osiamo proviamo e non abbiamo paura

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Nonna Pepper 1 Febbraio 2020 - 16:08

La gioia di innamorarsi di nuovo, di sentire le farfalle nello stomaco, di non vedere l’ora di poter stare con la persona che ci fa battere il cuore, sensazioni meravigliose che ti fanno capire che ci si può innamorare a qualsiasi età.

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